Quando lo Stato diventa l’occupante straniero

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di ALESSANDRO MORANDINI Questa volta è solo l’inizio. Dispiace trovarsi a fare i profeti di sventura quando l’entusiasmo, la gioia, l’euforia costringe i molti a rimuovere il sentimento fondante lo stato italiano: la paura. Ma la paura esiste anche in quei momenti e resiste anche di fronte a due milioni di click. Lo stato italiano, già in passato, aveva avuto l’ardire di mostrare la sua vera faccia, quella della violenza, del terrore, della reclusione, dell’annientamento di ogni libertà, in primo luogo la libertà di decidere con chi stare, con chi condividere un destino collettivo. Non poteva che riprovarci. Avevo scritto che i Veneti non erano ancora stati sottoposti, dopo il plebiscito, al trattamento della paura. Spaventare i pavidi: questo è in ultima analisi lo stato italiano. Previsione facile quella sottoposta una settimana fa all’attenzione dei lettori, quasi banale. La volta scorsa un “manipolo” di grandi, indimenticabili, maestosi patrioti veneti aveva sortito un effetto simile. Complice la sbagliata, sbagliatissima reazione dei vertici della Lega di allora;…

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