RAUL LASCIA! LA GRANDE TRUFFA CUBANA SI AVVALE DI MOLTISSIMI COMPLICI

di ARTURO DOILO Castrologi e cubanologi sperano che dal 20 Aprile possa cambiare qualcosa sull’isola più comunista del mondo. Costoro credono che con le dimissioni dalla presidenza di Raul Castro – succeduto al fratello Fidel – Cuba si aprirà al libero mercato, al “mondo libero”. Pia illusione! Raul, continuerà ad essere il segretario del PCC e da quella poltrona continuerà a decidere le sorti dei sudditi che abitano quel paese. Infatti, come in ogni dittatura marxista ed autocratica che si rispetti, il partito unico è la colonna vertebrale sulla quale si regge tutta la struttura socio-economica; è la longa manus che tutto decide e tutto conosce. Peraltro, il Partito Comunista Cubano è l’unica organizzazione politica ammessa nel paese. Il partito è lo Stato stesso dunque, è la sovrastruttura, è il sistema nervoso da cui dipende ogni scelta di potere. Chiunque sostituirà Raul (dovrebbe essere il suo attuale vice, Miguel Díaz-Canel) alla presidenza o chiunque si siederà a capo del governo non farà altro che rispettare…

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