RAZZA E GENDERISMO, L’ORDINE ESECUTIVO DI TRUMP CONTRO IL POLITICALLY CORRECT

di WENDY MCELROY Il 22 settembre, il presidente Trump ha firmato l’ordine esecutivo sulla lotta alla stereotipizzazione fondata sulla razza e il sesso. L’ordine parla di “stereotipi razziali o sessuali”, che vengono definiti come l’«attribuire a una razza o a un sesso, o a un individuo a causa della sua razza o del suo sesso, tratti caratteriali, valori, codici morali ed etici, privilegi, status o convinzioni». Alle agenzie federali o alle entità che ricevono fondi federali è proibito stereotipare le procedure di formazione o di istruzione. Se un’organizzazione vuole denaro federale, ad esempio, il suo materiale non può sostenere che i singoli maschi siano razzisti, sessisti o oppressivi semplicemente perché sono maschi, bianchi o eterosessuali. Se lo fa si tratta di stereotipi razziali e sessuali. L’ordine può “infastidire” in due modi. Presumibilmente, l’esecutivo può imporre il rispetto dell’ordine all’interno delle proprie agenzie federali. I percettori di tasse, compresi gli appaltatori, che non si conformano possono essere privati dei fondi o delle “licenze”; un’università potrebbe perdere…

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