Rottura Giannino-Montezemolo: no alleanza tra Fermare il declino e Italia Futura

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di COSTANTINO de BLASI Sembrava che Fermare il Declino e Italia Futura avessero un destino comune. Comuni i principali obiettivi, comuni alcuni punti di programma, persino comuni alcuni dei firmatari delle rispettive piattaforme. Invece nella serata di ieri, il giorno della promessa di matrimonio che avrebbe portato i movimenti di Giannino e di Montezemolo all’altare della grande manifestazione del 17 novembre, le strade si sono separate. Italia Futura ha pubblicato un manifesto – “Verso la terza Repubblica” – sul quale ha chiesto la firma dei promotori di Fid; una dichiarazione che non va oltre uno sterile richiamo alla coesione, che non taglia definitivamente con il passato recente della politica, che nulla dice circa il modo in cui si pensa di uscire da stagnazione e decadimento morale. Manifesto che nelle intenzioni dei 7 promotori di Fid avrebbe dovuto invece essere integrato da 6 punti imprescindibili: taglio della spesa pubblica, selezione aperta e trasparente dei leader politici, adozione di limiti nei mandati, eliminazione del conflitto d’interessi, liberalizzazioni…

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