SCHIFO E GUERRA: L’ITALIA HA SULLA COSCIENZA 600.000 MORTI GIOVANISSIMI

di PAOLO L. BERNARDINI La ripugnante retorica statalistica, italiana (ma non solo), si è scatenata il 4 novembre, come c’era d’aspettarsi. Ignoranti, beceri, cialtroni, storici prezzolati (poco) presidenti e loro servi si sono profusi nel ricordare gli “eroi” del più vile e vergognoso massacro che la storia abbia mai registrato, capace solo di prepararne un altro, ancor peggiore, a distanza di venti anni esatti dalla pace di Versailles. Mattarella ha perfino tirato fuori la regina Elena che assisteva i feriti! Cose da libro “Cuore”. La Regina Elena dolce fatina del Montenegro di cuor candido e nerissima chioma morì nel proprio letto a Montpellier nel 1952, a quasi novant’anni. Qual era l’età media dei morti sul fronte della prima guerra? Che schifo! Che schifo speculare sui 600.000 morti “italiani” – questi ragazzi che parlavano ognuno una lingua diversa (da qui la necessità della “stella” sulla divisa, se no, se di corpi differenti, si sparavano tra di loro) e provenivano da luoghi remoti – questi ragazzi che,…

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