di TONTOLO Ci è sfuggito un passaggio: eravamo convinti che il direttore di Radio Padania fosse il Morelli, un fedelissimo del Salvini. Da uno così ci si aspetta un po’ più attenzione agli aspetti indipendentisti, almeno sul piano formale. Invece cosa ci è toccato di ascoltare ieri nel corso della strampalata trasmissione di Sammy Varin chiamata “Musica indipendente”? Uno sgangherato cantante, che sembra il fratello cretino di Toto Cotugno, sceso da una valle prealpina ha intonato un accorato inno patriottico, tutto un peana un po’ pecoreccio sull’orgoglio di essere italiano e via sventolando tricolori sonori e pacchianate italionesche. Il brano si chiama – è ovvio – “L’italian” e meriterebbe di diventare l’inno di La Russa e della Meloni se solo questi parlassero una lingua celto-romanza. Uno si aspettava un commento dal conduttore, una imbarazzata spiegazione su una scelta così tricoloruta. Invece niente, neanche si fosse a Radio Camerata, a Radio Calabria Libera. Ed ecco il dubbio che ci è venuto: il nuovo direttore non è…















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