SECESSIONE UGUALE PIÙ LIBERTÀ! ECCO LE RAGIONI FISCALI ED ECONOMICHE

di RYAN MCMAKEN Quando sentiamo parlare di movimenti politici a favore del decentramento e della secessione, spesso si usa la parola “nazionalista” per descriverli. Abbiamo visto la parola usata sia nel movimento di secessione scozzese che in quello catalano, e nel caso della Brexit. A volte il termine è inteso in modo negativo. Ma non sempre. Quando viene usato in senso negativo – ad esempio dai critici della Brexit – implica che chi vuol separarsi stia cercando di uscire da un’entità politica più grande e di crearne una più piccola con lo scopo di isolarsi sempre di più, di creare maggiori barriere al commercio e di perseguire una politica economica tendenzialmente più autarchica. In altre parole, si suppone che si debba credere che gli sforzi di decentramento dei sistemi politici portino gli Stati a diventare più oppressivi e protezionistici. Ma c’è un problema con questa interpretazione, e con il collegamento tra il nazionalismo protezionista, il decentramento e la secessione: l’atto di scomporre i corpi politici…

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