TRUMP CEDE AI “NEOCON” E TIRA ANCORA ARIA DA “GUERRA FREDDA”

di ARTURO DOILO Preoccupa la svolta neocon di Donald Trump, che in campagna elettorale aveva promesso meno interventismo, meno bombardamenti e più collaborazione anche con la Russia. «Prima Flynn e ora Bannon, via le “colombe” che avevano trainato la campagna elettorale di Trump, lasciando intravedere il disgelo col resto del mondo. Tutto ciò che hanno lasciato nell’amministrazione Trump – afferma Paul Craig Roberts sul suo blog – sono i sionisti e i generali impazziti che vogliono la guerra con la Russia, la Cina, l’Iran, la Siria e la Corea del Nord. E non c’è nessuno, alla Casa Bianca, capace di fermarli». Agghiaccinate no? Ed effettivamente, i missili lanciati in Siria prima e la super-bomba in Afghanistan ieri, sono la conferma di un’inversione ad U della politica estera del miliardario americano giunto alla Casa Bianca. Putin ha raffreddato i suoi rapporti con Washington? «Si tratta di una deduzione corretta dai fatti», spiega Craig Roberts, che non smette di ricordare che gli Usa sono stati fino a ieri i protagonisti di un gioco sottobanco…

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