TRUMP, TOTALITARISMO E L’IPOCRISIA COMPLICE DEI RADICAL-CHIC

di GIOVANNI BIRINDELLI The New Yorker, il giornale-simbolo dei radical-chic americani, ha di recente pubblicato un articolo di George Prochnik titolato When It’s Too Late to Stop Fascism, According to Stefan Zweig (“Quando è troppo tardi per fermare il fascismo, secondo Stefan Zweig”). Si tratta dell’ennesima espressione di quella particolare forma di ipocrisia contemporanea che ha trovato rinnovato vigore dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Un’altra manifestazione di questa ipocrisia è per esempio rappresentata dal discorso di Meryl Streep alla cerimonia per la consegna dei Golden Globe. Per questa particolare forma di ipocrisia sarebbe necessario trovare un nome. In questo articolo, per incapacità di trovare termini migliori, la chiamerò “ipocrisia complice”. L’ipocrisia complice ha alcune caratteristiche distintive. Fra queste, quelle che mi sembrano più importanti sono le seguenti: La condanna del totalitarismo senza la consapevolezza di quali siano le sue caratteristiche strutturali e in effetti la sua stessa natura; in altre parole, senza sapere cosa sia; La condanna, non dell’aggressione in quanto…

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