Tu, il covidiota: ovvero uno psicopatico, un ipocondriaco intollerante

Da leggere

di ETTORE DE CONCILIIS Tu mi dicevi di stare chiuso in casa, e mi fotografavi se mi vedevi uscire, senza sapere nulla della mia vita, di cosa stessi facendo e del perché avessi necessità di lasciare la mia abitazione. Tu hai pubblicato le foto della mia faccia con la mascherina due millimetri sotto la narice, o mi hai ripreso mentre bevevo un caffè in bicchiere monouso da asporto fuori un bar, o hai scritto "meritiamo l'estinzione" quando, approfittando di una domenica di sole in zona gialla, ho fatto due passi con la famiglia sul lungomare o per il corso. Tu hai cantato come un deficiente sul terrazzino dove hai esposto un lenzuolo con su scritto "andrà tutto bene" mentre la gente moriva di malasanità (perché in questi quasi 2 anni, principalmente, si è morto di questo, sia con che senza vaiurus), mentre le imprese chidevano, la produttività calava come dopo una guerra, i ragazzi rinunciavano alla scuola, la gente pativa sofferenza economica, fisica e psicologica per
Iscriviti o accedi per continuare a leggere il resto dell'articolo.

Correlati

3 COMMENTS

  1. No comment. Questo articolo e’un trattato esauriente di analisi psichiatrica collettiva di quello che è accaduto a livello collettivo mentale in Italia.
    Ma la diagnosi che viene data a tutto questo non e’la solita che viene detta:dissonanza cognitiva a livello esteso. Neanche Covidiozia. No. Solo:idiozia totale, demenza generalizzata, percio’si distorcono mentalmente e volontariamente i fatti.
    E sul fatto della neonata arroganza da bar dei Covidioti che vogliono dettare leggi senza conoscerle, citiamo il titolo della canzone Rap di Clementino dedicata ai nuovi intellettuali italiani(Politici, talkshowers, Giornalisti, professori universitari, e quant’altro) :
    Tutti Scienziati.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Articoli recenti