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È ufficiale: secessione per la catalogna a settembre del 2017

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Carles Puigdemontdi REDAZIONE

Nonostante le minacce di destituzione da parte del governo e della corte costituzionale di Madrid il presidente secessionista Carles Puigdemont ha detto che la Catalogna sarà “pronta” per la separazione in giugno e annunciato un referendum sull’indipendenza nel settembre 2017.

Con questa mossa il leader catalano lancia una nuova e dura sfida al potere centrale di Madrid, che rifiuta ogni ipotesi di referendum e denuncia come incostituzionale che una parte dello stato spagnolo voglia lasciarlo. L’affondo di Puigdemont avviene mentre Madrid è sempre paralizzata dalla infinita crisi politica in atto da 10 mesi, con il governo del premier uscente Mariano Rajoy incaricato di gestire solo gli affari correnti.

“Nel giugno 2017 la Catalogna sarà pronta per la disconnessione dallo stato spagnolo”, ha detto Puigdemont davanti al parlamento di Barcellona, che gli ha confermato la fiducia. Il Presidente ha precisato che a fine luglio convocherà il referendum, che si svolgerà “nella seconda metà di settembre”. Non è chiaro in che condizioni. Se sarà possibile trovare un accordo con Madrid, ha detto, tanto meglio.

Altrimenti, ha avvertito, Barcellona andrà avanti comunque con una formula unilaterale.

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1 COMMENT

  1. Leggendo l’articolo posso solo dire Che tristezza i paladini di Lombardia e Veneteo!!! che:
    Maroni “Il Referendum sull’autonomia si farà. Ho chiesto al Governo di farlo insieme alle passate elezioni amministrative e mi è stato detto di no. Ho chiesto di farlo col referendum costituzionale, ma non ho ancora avuto una risposta”.
    P.S.
    che fine ha fatto trattenere il 75% delle tasse in Lombardia??
    16 maggio 2016 (Lnews – Milano) “Certo che è possibile”. Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ha risposto a chi gli chiedeva se fosse possibile raggiungere l’obiettivo di trattenere sul territorio almeno il 75% delle tasse pagate dai lombardi. “Si può fare – ha spiegato – se il Governo accetta le proposte che abbiamo fatto. Una in particolare: l’applicazione dei costi standard in sanità. Renzi aveva promesso che sarebbero stati messi nella legge di Stabilità, ma purtroppo ci ha ripensato. Con il referendum sull’autonomia, costringeremo il governo anche a questo passaggio, perché a trattare andrò con alle spalle il voto di 10 milioni di lombardi” (da Lombardia Notizie).
    e che fine ha fattola Macroregione del Nord????
    da http://www.edv24.it/ del 16 febbraio 2013: Il candidato governatore alla Regione Lombardia nel corso della giornata siglerà con i colleghi governatori il patto sulla macroregione tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli. Il segretario del Carroccio, infatti, oggi pomeriggio incontrerà i governatori delle altre regioni, Roberto Cota, Luca Zaia e Renzo Tondo, per decidere sul patto utile e necessario al coordinamento dell’intera macroregione Nord in tutti i suoi aspetti
    e da http://archivio2.corrierequotidiano.it/ “Una macroregione Lombardia-Veneto-Liguria? Lo-Ve-Li mi piace molto, sono pronto e assolutamente disponibile….”.

    Zaia Comunicato stampa N° 823 del 25/06/2015:
    “Stiamo approfondendo i contenuti della sentenza della Corte Costituzionale riguardante le due leggi regionali che indicono referendum consultivi su autonomia e indipendenza del Veneto. Al di là dell’ammissibilità dell’uno o dell’altro quesito, resta ferma la nostra volontà di difendere il diritto dei cittadini di esprimersi su entrambi i referendum consultivi, che sono e restano un ottimo esercizio di democrazia”.
    E’ questo il commento del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia alla sentenza n. 118 della Corte Costituzionale che si è espressa in ordine alla legittimità costituzionale delle leggi regionali n. 15 del 19 giugno 2014, che riguarda l’indizione di un referendum consultivo sull’autonomia del Veneto, e n. 16 del 19 giugno 2014, che riguarda l’indizione di un referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto.
    ed in coro
    Maroni e Zaia (20 luglio 2016) sempre dal dal sito della Regione Veneto:
    Con una lettera a firma congiunta, inviata oggi, i Presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, Roberto Maroni e Luca Zaia, hanno chiesto formalmente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro dell’Interno Angelino Alfano una risposta del Governo alla richiesta, rispettivamente avanzata con precedenti note, di tenere i rispettivi referendum consultivi regionali sull’Autonomia in un Election Day,…………………………“Qualora non giunga alcun riscontro in tal senso alla Regione Lombardia e alla Regione del Veneto entro i primi giorni del mese prossimo – scrivono anche Maroni e Zaia – riteniamo di dover prendere atto della mancata disponibilità di codeste Istituzioni a consentire lo svolgimento abbinato della consultazione referendaria nazionale e delle consultazioni regionali”
    E questi due sono i più acerrimi nemici di questo stato occupante e che da anni propalano promesse con le quali ci avrebbero stupiti con effetti mirabolanti in applicazione dell’art.1 dello statuto della lega nord.
    Poveri Noi e W i politici Catalani

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