I VENETI DEVONO PENSARE IN GRANDE SE VOGLIONO L’AUTODETERMINAZIONE

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di ENZO TRENTIN Prima di tutto “diamo a Cesare, ciò che è di Cesare”. Rileviamo quindi con soddisfazione come coloro che ai nostri occhi appaiono degli pseudo indipendentisti, hanno avuto il merito d’indire recentemente un convegno a Venezia, presso il Consiglio regionale a palazzo Ferro Fini, dal titolo “Stato di Libertà, l’uomo e i suoi diritti”. Ma fermiamoci lì, e non allarghiamoci troppo. I circa venti partecipanti hanno potuto ascoltare, tra gli altri, il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Venezia: Carlo Nordio, che ha spiegato come nell’attuale scenario «il diritto del cittadino, come soggetto di un patto sociale con lo Stato, è compresso tra due elementi: la Costituzione Catto-marxista e il codice penale di impronta fascista. Paradossalmente l’incontro di queste tre ideologie fa si che il cittadino è subalterno allo Stato, subalterno allo Stato etico hegeliano del Codice Penale, subalterno all’escatologia metafisica del cattolicesimo, subalterno infine allo Stato sociale ipotizzato dal marxismo». Il che conferma, come noi andiamo scrivendo da moltissimo tempo, la…

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