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Veneto e viabilità, le grandi opere inutili sul groppone dei contribuenti

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STRADEMORTELIBROdi REDAZIONE

Oggi, alle ore 21 al Caffè dei Libri a Bassano verrà presentato il libro Strade Morte, una analisi degli ultimi scandali super/autostradali accaduti in Veneto negli ultimi mesi. Di seguito la scheda sintetica del libro.

SCHEDA SINTETICA

Una rete di super/autostrade voluta a gran forza dalla lobbies e dalla politica regionale con la benedizione interessata delle organizzazioni imprenditoriali: il tutto nel nome del project financing alla veneta. Teoricamente a carico del privato, in pratica debito occulto sulle spalle dello Stato e delle nuove generazioni. Un sistema opaco condito da scandali giudiziari nazionali di portata colossale. Progetti senza un piano regionale della mobilità, fondati su dati  di traffico e pedaggi irrealistici. Un confronto sul tema della viabilità veneta mai aperto con i territori e le popolazioni locali, con commissari straordinari calati dall’alto solo per accelerare le procedure. Un’idea di avvenire incardinata su un «progresso senza futuro» che scasserà mortalmente i nostri territori e le nostre città, senza portare né benessere né lavoro. Una regione che, complice la politica miope dei partiti e del sistema di potere ad essi legato, va nella direzione opposta ai modelli di sviluppo dei paesi virtuosi del nostro continente. Una corruzione pervasiva che da fatto illecito si trasforma in avvolgente strumento di potere, provocando enormi danni alle finanze statali  ed al sistema economico-produttivo.

Sono queste le linee principali lungo le quali si dipana Strade morte, «un istant book oltre l’istant book», nel quale gli autori scandagliano senza sconti il fondale melmoso delle grandi opere viarie del Veneto, presenti e future: dal Mose fino agli arresti dell’affaire Lupi-Incalza. Con una domanda di fondo: un altro Veneto e un altro Paese sono possibili?

Francesco Celotto, trevigiano di nascita, vive da qualche anno a Bassano del Grappa, dopo varie esperienze all’estero. Consulente aziendale, è fondatore e attivista del Covepa (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa). Ex portavoce del gruppo Grandi Opere del M5S veneto e candidato al Senato nel 2013 sempre con il Movimento Cinque stelle, dal quale è stato espulso nel 2014 per insanabili contrasti con la strategia politica dei vertici. Celotto tiene un blog molto seguito localmente che tratta temi di attualità sociale e politica: www.francescocelotto.eu

Carlo Costantini, veneziano, è un architetto con una lunga esperienza professionale che spazia dall’urbanistica alla progettazione edilizia. Consulente tecnico per conto di alcuni tribunali del Veneto. E’ stato tra i fondatori della Rete di associazioni e comitati  AltroVe.    E’ da oltre trentanni in prima fila nelle battaglie per la difesa dell’ambiente, del  territorio e della salute, dai due referendum antinucleari alla riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, al nuovo P.T.R.C. dell’asfalto e del cemento. 

Massimo Follesa, fondatore e portavoce del Covepa, che da anni si batte per bloccare la Spv e fare chiarezza sull’opera. È stato consigliere comunale a Trissino, nel Vicentino, per il Pd, partito che ha lasciato per inconciliabili divergenze sulla questione morale e sulla questione ambientale. Come architetto, oltre ad occuparsi delle tematiche ecologiche della valle dell’Agno, è da anni al fianco degli espropriati nell’ambito della realizzazione Pedemontana Veneta, la più importante opera pubblica veneta dopo il Mose

Marco Milioni, giornalista freelance. Già collaboratore di testate nazionali e regionali come Il Gazzettino, Rtl, Canale 68 e VicenzaPiù. Attualmente è firma fissa per le testate on-line Vvox.it e Globalist.it per la quali cura inchieste sul campo e approfondimenti. Temi che vengono ripresi sui suoi blog, www.LaSberla.net e www.taepile.net.

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