di ARTURO DOILO Di male in peggio, ma non può essere diversamente. Se per la fine di quest’anno, l’inflazione viaggerà intorno al milione per cento, le proiezioni del Fondo monetario internazionale (FMI) sulla situazione venezuelana sono sempre più allarmanti. Secondo le ultime stime, l’agenzia prevede che entro la fine del 2023, se le politiche economiche seguiranno lo stesso corso (e a meno di un tirannicidio, non si vede perché le cose dovrebbero cambiare), l’inflazione potrebbe superare il 12.000.000%! Una cifra talmente iperbolica, da rendere invivibile la vita, come accade da oltre un anno a questa parte. Sono implacabili i numeri riportati dal sito bancaynegocios: “L’adozione di politiche inadeguate per stabilizzare l’economia nel mezzo dell’attuale fragilità socioeconomica potrebbe rapidamente esacerbare la difficile situazione economica del paese”. I dati del FMI indicano, nel frattempo, che il prodotto interno lordo (PIL) potrebbe subire un calo del 68% rispetto al 2013, attestandosi a 73.969 miliardi di dollari. Se la proiezione del FMI si concretizzasse, il Venezuela diventerebbe la quattordicesima economia…















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