VENEZUELA, DOPO LA TRUFFA ELETTORALE INIZIA L’ERA DELLO “STATO DI POLIZIA”

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di ARTURO DOILO Come da prassi, il regime venezuelano sta iniziando i rastrellamenti di chi si oppone ai suoi diktat. Dopo l’arresto di Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma – finiti in un braccio del carcere di Ramo Verde – ora è il turno dei giudici del tribunale superiore, nominati (come da costituzione) dall’Assemblea Nazionale lo scorso 21 luglio, costretti a rifugiarsi nell’ambasciata cilena, che si è detta pronta a concedere loro asilo politico. Intanto, cominciano ad uscire i primi dati reali sul voto di domenica scorsa, che secondo il regime sarebbe stato plebiscitario. Non è così, almeno secondo Reuters; l’agenzia d’informazione internazionale afferma che hanno votato 3,7 milioni di persone e non 8,11 come affermato dal governo. La stessa Smartmatic, l’impresa che ha gestito i flussi elettorali dello scorso 30 luglio, ha parlato di frode elettorale: “Non possiamo dare riscontro ai numeri che ha annunciato il governo”, ha dichiarato Antonio Mugica, direttore di Smartmatic. E di nuovo, i venezuelani tornano per le strade. L’opposizione ha infatti chiamato all’adunata i venezuelani…

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