VIA I COMUNISTI DALL’AMMINISTRAZIONE BRASILIANA E PRIVATIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI

di MARIETTO CERNEAZ In America lo chiamerebbero semplicemente spoyl sistem, al cambio di guardia alla presidenza c’è il cambio di guardia anche tra i componenti dell’amministrazione. In Brasile, dove s’è da poco insediato il nuovo presidente Jair Bolsonora, solleverà invece una montagna di polemiche, con sicuramente le prefiche comuniste italiane a dar manforte alla banda di criminali che ha governato insieme a Lula e Rousseff. In sintesi: Bolsonaro ha autorizzato il licenziamento di funzionari pubblici che difendono gli ideali comunisti e ha annunciato che venderà molte proprietà statale. La notizia è stata pubblicata dall’Agenzia di stampa spagnola EFE. Il sottosegretario alla Presidenza, Onyx Lorenzoni, ha detto che nelle elezioni in cui Bolsonaro ha vinto, “la società ha detto abbastanza alle idee socialiste e comuniste che negli ultimi 30 anni ci ha portato al caos attuale”. Ancora: “Non ha senso avere un governo come quello che abbiamo ora con persone che difendono altre idee o un’altra forma di organizzazione della società”, ha detto Lorenzoni. Secondo il…

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