Virzì è solo l’ultimo: da 150 anni ci sfottono e rapinano. E noi zitti

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di GIANFRANCESCO RUGGERI Ho distrattamente seguito la polemica che ha contrapposto il regista Virzì ad un risotto di amministratori lombardi: che noia! Non capisco tutto questo clamore, non capisco perché questo accanimento verso Virzì che in fin dei conti non ha fatto nulla di particolare, né di nuovo. Sono decenni che ci insultano, che ci deridono, che ci disprezzano e c’è di peggio, c’è anche chi ci rapina e ci sfrutta: ve ne accorgete solo ora? Pensate veramente che Virzì sia il primo che ci “sfotte”? La cento-cinquantennale storia d’Italia si basa su questo principio, è sempre stato così e sempre sarà così, finchè ci sarà Italia. In questo contesto Virzì non ha fatto nulla di eccezionale, ha giusto girato un film e francamente non capisco perché se la prendano con lui, mentre tanti altri l’hanno passata liscia e ci hanno deriso impunemente. A mio giudizio il problema non è né Virzì, né il suo film, il problema è la cronica mancanza di orgoglio che…

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