LA RIVOLUZIONE LIBERTARIA DEI COMUNI MEDIEVALI

di GUGLIELMO PIOMBINI L’onnipresente legge di gravità del potere Dall’alba delle prime civiltà ai nostri giorni, il potere politico ha mostrato ovunque una tendenza accentratrice. Il potere infatti tende all’espansione perpetua abbattendo o assorbendo tutti i soggetti più deboli che incontra sul suo cammino. Alimentandosi delle proprie vittorie, il potere più forte diventa sempre più forte. È questa la ragione per cui, nelle vicende politiche dell’umanità, la concentrazione del potere è stata la regola, la dispersione del potere l’eccezione. Durante l’antichità queste logiche di auto-alimentazione del potere hanno quasi sempre prevalso. Se si escludono le popolazioni rimaste a uno stadio primitivo, per millenni la grande maggioranza delle persone hanno vissuto all’interno di vasti regni centralizzati, dispotici e stagnanti sul piano economico e tecnologico. I primi imperi sorsero in Mesopotamia più di seimila anni fa, per poi diffondersi in ogni continente: sumero, assiro-babilonese, egizio, persiano, macedone, romano, bizantino, russo, arabo, ottomano, indiano, cinese, mongolo, incas, azteco. Tra le poche luminose eccezioni antiche ci furono le città…

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