di ENZO TRENTIN
Novantasette! Con il risultato, spiega il segretario degli artigiani veneziani Giuseppe Bortolussi, che "è difficile essere a norma" per tutti quelli che non hanno la possibilità di affrontare il caos dotandosi di specialisti: "Troppe direttive, troppe leggi, troppi regolamenti creano solo confusione, mettendo in seria difficoltà non solo chi è obbligato ad applicare la legge, ma anche chi è deputato a farla rispettare". Un caso fra i tanti: "Un parrucchiere mestrino, studiata la legge con l'architetto, ha ristrutturato il negozio e coperto le pareti di piastrelle fino a una certa altezza. Viene l'ispettore dell'Asl: devono essere più basse. Torna il piastrellista, toglie qualche fila di piastrelle. Arriva un secondo controllore dell'Asl: devono essere più alte. Quanto più alte? Come prima. È venuto da noi in lacrime". (1)
Sembrano sciocchezze, ma quando noi critichiamo gli pseudo indipendentisti veneti per la loro mancanza di progettualità pensiamo prop
Bravo, non sono le aspirazioni che mancano, ma azioni coerenti. Se non si è in grado di formulare una traccia di percorso istituzionale o di smantellamento delle istituzioni chiaro, inequivocabile per principi e direzione da offrire al prossimo, significa che l’indipendenza è solo una aspirazione immatura. Tutto il resto è perdita di tempo. L’utilità è quella di un peto: evacuare aria magari rumorosamente.
ben scritto sig Trentin …. la lettera e’ il cecchino dello spirito, da millenni sta scritto in molti libri di saggezza.
La burocrazia senza limiti e i privilegi di potere che regala ai suoi adoratori sono un virus infallibile nel soffocare qualunque slancio idealistico, qualunque sogno libertario, fino al semplice desiderio di vivere serenamente innato in tutti i popoli del pianeta.
I bolli, le scartoffie e i trucchetti verbali dei loro dannati servitori all’inizio sembrano inoffensivi, ma poco dopo rapidamente si autoriproducono per osmosi, fino a diventare i veri padroni del vapore.
I parolai, i burocrati e in generale tutti i millantatori di idealismi fasulli sono l’ossigeno vitale di ogni potere centralista, loro sono il fine, la causa e lo strumento di ogni bastardo abuso di potere che ricambia la loro devozione con privilegi tanto piu’ ingiustificati quanto piu’ ostentati.
Non a caso l’unico diritto naturale che rivendico e’ quello di poter difendere efficacemente i frutti del mio lavoro e la mia gioia di vivere dall’esagerata presenza di parassiti.
Questa categoria di dannati millantatori di solito trasuda e tracima con visibile abbondanza in ogni apparato statale, politico, militare e religioso.
Per questo mi guardo bene dal frequentarli.
Se li conosci li eviti.
Ancora una volta un grazie sincero a Enzo Trentin