di MATTEO CORSINI
"Un Paese in cui c'è chi guadagna in un anno o meno quanto la stragrande maggioranza dei lavoratori non riuscirà a guadagnare per tutta la vita è semplicemente malato, e in esso si alimenterà inevitabilmente una situazione di disagio diffuso e di disgregazione fino a che i suoi legislatori non troveranno vie per far crescere la giusta distribuzione dei beni fra i cittadini". Secondo monsignor Bruno Forte, in Italia c'è un problema di distribuzione della ricchezza; distribuzione che, a suo dire, non è “giusta”.
L'indicatore di ingiustizia sembrerebbe dovuto alle disparità di reddito, che nelle sue forme più accentuate farebbe dell'Italia un Paese “malato”.
Si tratta di una impostazione tipicamente socialista, nulla di nuovo. Il problema resta sempre lo stesso: giudicare ciò che è giusto o ingiusto è inevitabilmente arbitrario se si valuta la dimensione dei redditi e non la modalità con la quale tali redditi sono generati. Redditi generati
cito questa frase ” I consigli di un teologo esperto di morale che non possieda cognizioni di economia possono risultare profondamente errati , persino distruttivi” e’ di Thomas Woods dal libro La chiesa e il mercato.
Monsignor Forte vuole occuparsi di una scienza dei mezzi, formale, come e’ l’economia, ma non avendo assolutamente le basi provoca solo distruzione nelle menti delle persone.
Davvero un peccato.
E’ il caso di dire, col culo degli altri.
Meglio se giovani.