di ENZO TRENTIN
Secondo una ricerca il 90% degli articoli di giornale sono letti nei social network, e non nei loro media originali. I giornalisti poi, grosso modo, sono divisi in due gruppi. Al primo appartengono coloro che hanno rinunciato alla funzione di cane da guardia del potere per accettare lauti compensi. Essi trovano ampio spazio nei talk show televisivi basati su interviste e dialoghi tra un giornalista e uno o più ospiti del programma, invitati a discorrere di qualsiasi argomento. In questo modo il talk show (specialmente quelli filo governativi) ha sostituito la barbosa e paludata tribuna politica della seconda metà del secolo scorso. Ma il chiacchiericcio inconcludente e addirittura la rissa verbale giovano prevalentemente a far fare passerella ai politicanti di turno ed ai loro corifei.
All'altro gruppo di giornalisti appartengono invece i freelance spesso mal pagati e sfruttati. Ecco la conferma: alla conferenza stampa di fine anno (Roma, 29 dicembre 2015 - font