RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Gentile direttore, si dibatte spesso in questo periodo sui numerosi casi di stupro, soprattutto dopo il tragico evento gravissimo e violento che ha visto vittima una coppia di polacchi a Rimini. Il dibattito sfocia spesso sulla maggior colpevolezza di stranieri e qui partono le dichiarazioni faziose di una parte e dall’altra della nostra politica.
Banalmente chi è di destra dice che i più delinquenti sono immigrati o profughi o clandestini e chi è di sinistra dice che siamo tutti uguali e giustamente che anche gli italiani commettono ogni genere di reato, stupri compresi. Entrambe sono sensazioni o percezioni, ma a me piace vedere i numeri.
Sarebbe sufficiente analizzare la popolazione carceraria per comprendere che il pendolo è orientato bruscamente da una sola parte…ma torniamo agli stupri e davanti alla matematica cerchiamo di essere umili e rispettosi.
Dai dati del Viminale solo nei primi sette mesi di quest’anno sono stati segnalati
Si ululate ovviamente solo per gli stupri commessi da migranti, delle vittime non vi frega ,ovviamente gli italiani non stuprano,ma che razza di dati?,?ma i femminicidi non li contate??ah se un italiano stupra non è per sottocultura, ma vaff
Si ululate ovviamente solo per gli stupri commessi da migranti, delle vittime non vi frega ,ovviamente gli italiani non stuprano
Lo stupro è solo uno dei reati possibili…..vado a memoria m mi pare che il 40% dei detenuti nelle carceri italiane siano extracomunitari e questo in un paese in cui il 90% dei reati non viene denunciato, in cui i giudici scarcerano chiunque specie se in possesso di passaporto straniero, in cui amnistie e condoni abbondano e si ripetono, in cui molti reati sono stati depenalizzati (e le sanzioni pecuniarie alyternative introdotte non vengono mai pagate dagli stranieri….) Considerato che il rimanente 60% di detenuti non è in gran parte padano (non basta la nascita o la residenza in Padania per diventare padani….) si può tranquillamente affermare che se fossimo già indipendenti, con le giuste rigide leggi sull’immigrazione, controlli alle frontiere e polizia efficiente, in Padania si potrebbe tornare a lasciare le porte aperte in casa e tutte le aziende di allarmi fallirebbero.
L’uso della matematica non dovrebbe indurre a semplificare troppo le cose. Visto che in genere a violentare altre persone sono – possiamo dire: esclusivamente? – maschi, il calcolo dovrebbe essere fatto considerando solo il rapporto fra maschi “italiani” (ca. 26.800.000) e maschi stranieri (ca. 2.400.000) (Dati ISTAT 2014). Il risultato – comunque – non cambia: il rapporto “scende” al 650%.
D’accordo anche sull’opportunità di tener conto dei Paesi d’origine, poiché credo – stando alle cronache – che i cinesi siano molto meno coinvolti in questo genere di criminalità, mentre i nordafricani siano, in proporzione, molto piú “presenti” della media.