de IL TEMPO*
Volete rispondere soltanto alle vostre regole? Spezzare la spiacevole consuetudine del pagamento delle tasse? Tenere fuori dalla porta le ondate di migranti che premono ai confini? In sintesi volete essere, come recitava un vecchio slogan, padroni a casa vostra? Nessun problema, una soluzione (forse) c'è in quell' atlante alternativo e un po' scombiccherato che raccoglie le cosiddette micronazioni. Ministati nati grazie a rivendicazioni fulminee di isole, piattaforme marine o semplici scogli, o sfruttando qualche zona grigia del diritto. I nomi sono da libro d'avventura: Principato di Seborga, Isola delle Rose, Repubblica di Molossia, Liberland: realtà diverse ma accomunate dall'ossessione dell'indipendenza territoriale, politica e fiscale a tutti i costi. Ma anche dall'indifferenza delle nazioni "vere" che non le riconoscono e, talvolta, le osteggiano quando cominciano a rappresentare un problema.
Il caso più noto è quello di Sealand, piattaforma militare abband