di MARIETTO CERNEAZ
In Svizzera, sulle tasse, che decide è il contribuente. Sicuramente stiamo parlando di fantascienza per gli italiani, che hanno la costituzione più bella del mondo che vieta al "popolo" di decidere in materia fiscale. I rossocrociati, invece, sono così burini da votare a favore o contro un'eventuale tassa.
L’imposta federale diretta (IFD) e quella sul valore aggiunto (IVA), ad esempio, faranno parte del nuovo ordinamento finanziario del 2021, ma sarà sottoposto al referendum obbligatorio il 4 marzo prossimo. Queste due gabelle sono un tipico esempio di come funziona il sistema elvetico. Sissignori, gli svizzeri decideranno il 4 marzo se permettere alla Confederazione di continuare a prelevare due imposte che sono le sue principali fonti di entrata. Un voto che rientra in una vicenda elvetica ultracentenaria di federalismo e di democrazia diretta, quella che in Italia è come la criptonite per Superman.
Sin dall’inizio entrambe le imposte (di cui si
altre che le accise inventate per qualche motivo di emergenza e che poi durano in eterno senza che nessuno reclami e chieda conto del fine che hanno fatto… la Svizzera è vicina ma Roma è Roma e fa quello che vuole… la gente è chiamata a pagare e basta… tutti zitti!