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Il silenzio di tutti su hong kong? c’entra il business con la cina

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di REDAZIONE «Purtroppo il mondo è sempre più governato dagli affari e nessuno vuole irritare Pechino». È una analisi amara quella che fa Vittorio Emanuele Parsi sull'indifferenza con cui i grandi della terra guardano alle proteste anti-governative di Hong Kong. L'ordinario di Relazioni internazionali alla Cattolica di Milano, autore di un caustico saggio sul «naufragio dell'ordine liberale» (Titanic, Il Mulino, 2018), esamina con Panorama le reazioni internazionali alle manifestazioni per i diritti civili che infiammano l'ex colonia inglese da sei mesi a questa parte. Ovvero, il naufragio dell'ordine internazionale. Donald Trump intende firmare la legge appena approvata dal Congresso che prevede sanzioni contro le violazioni dei diritti umani a Hong Kong. Servirà a qualcosa? Intanto stiamo a vedere se il presidente statunitense effettivamente firmerà questa legge. Ad ogni modo, è difficile che una legge statunitense possa avere una reale influenza sulla politica int
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