di MATTEO CORSINI
In Italia siamo messi piuttosto male a rappresentanza politica, ma altrove non se la passano molto meglio. Per esempio, il 12 dicembre si terranno le elezioni politiche nel Regno Unito, dove da tre anni è in atto il tira e molla sull’uscita dall'Unione europea. Il leader laburista Jeremy Corbyn, socialista vecchio stampo, propone un menù fatto di aumento delle tasse per imprese e cittadini, nazionalizzazioni, giro di vite sulle multinazionali, servizi pubblici gratuiti.
Le nazionalizzazioni riguarderebbero ferrovie, acqua, poste ed energia. Corbyn vorrebbe finanziare le nazionalizzazioni emettendo titoli di Stato, come avvenne nelle nazionalizzazioni del secondo dopoguerra. A suo dire le nazionalizzazioni sarebbero “neutre da un punto di vista fiscale”.
C’è da dubitare che ciò sia possibile, dato che il debito pubblico rappresenta tasse (esplicite o inflattive) future. Corbyn potrebbe ribattere che le aziende nazionalizzate pagheranno allo Stato d