di AURELIO MUSTACCIUOLI*
Comprare titoli di stato vuol dire favorire la crescita di spesa pubblica che il debito pubblico finanzia. Da un lato si affida il ruolo di far fruttare le proprie risorse alle incapaci mani dello stato. Dall'altro si favorisce lo statalismo, si penalizzano le future generazioni e si pongono le basi per perdere la libertà.
Se non volete farlo per questi nobili motivi, fatelo per proteggere i vostri risparmi. Lo stato è prossimo al default. Investite su voi stessi.
Ecco cosa scrive Rothbard sul debito pubblico in "Man, Economy and State".
"Una transazione che ha come oggetto i titoli del debito pubblico è alquanto differente da una transazione finanziaria conclusa da soggetti privati. In quest’ultima abbiamo un creditore con una bassa preferenza temporale che scambia un bene presente (il denaro) con uno futuro (una promessa di pagamento) avendo come controparte un debitore con una più alta preferenza temporale.
Nel primo caso invece è
Il miglior ragionamento da fare è questo: lo stato mi tiranneggia con la forza, esercitare la forza costa, lo stato è indebitato, mi chiede soldi in prestito per esercitare la forza per tiranneggiarmi. Solo un cretino glie li darebbe…