di LEONARDO FACCO
Nel 2012, venne dedicato un premio ad Adolf Hitler, un dittatore sangunario. L’idea fu di Federfauna, l’associazione che difende cacciatori e allevatori. In una parola gli "antinazi-animalisti". L'iniziativa venne definita "ironica", ma pochi sanno che il premio è stato dedicato, non a caso, a coloro che si sono particolarmente distinti nell’essere animalisti, fino ad un livello tale da considerare degno di maggior rispetto un quadrupede rispetto ad un essere umano (Io lo assegnerei alla Brambilla, ad esempio).
Ma come si fa - direte voi - a intestare un premio a Hitler: non è un’esagerazione? Direi di no, se si conosce la storia. Forse non tutti sanno che "Hitler fu un animalista convinto. Era vegetariano, e aveva un’adorazione parossistica per il suo cane, che considerava più degno delle persone. A lui si deve la prima legge di tutela degli animali, nel fatidico 1933”.
Veniamo, però, ad oggi. Per chi non lo sapesse, i farmaci sperimentali a
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