di CARLO LOTTIERI
Quanti s’arrogano il diritto di gestire la nostra esistenza, e pretendono pure di disporre del corpo altrui, hanno preso le loro decisioni, optando per l’obbligo vaccinale sopra i 50 anni per tutti. Nella sostanza, con questa misura l’Italia espellerà dal mondo produttivo e dalla società molte centinaia di migliaia di persone, introducendo ghetti ancora più duri e brutali di quelli già in vigore.
Nonostante la retorica dei media di regime continui a battere sulla grancassa della solidarietà di maniera e di quello che viene presentato come un “dovere civico”, a questo punto ci troviamo entro un sistema politico sempre più autoritario, il quale pretende di legittimarsi su base tecnocratica e ora si appresta a espellere dal lavoro numerosi nostri concittadini, “rei” di non avere consegnato il braccio allo Stato. Di conseguenza molti abbasseranno la testa e si vaccineranno contro la loro volontà.
Usare in questo contesto il termine “autorit
Che Dio ci salvi!
Del tutto d’accordo con Alessandro Colla!
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Invece, professor Lottieri, la frase del primo ministro è del tutto disonesta in quanto a lui non interessa affatto che i colpiti dalle restrizioni tornino a essere parte della società. Il suo unico obiettivo è quello di trarre vantaggi personali da tutta questa squallida situazione, uno di questi vantaggi potrebbe essere l’ascesa al Quirinale. Un settennato assicurato con un seguito di laticlavio a vita. Le ulteriori restrizioni potrebbero costituire una forma di ricatto nei confronti di chi non è intenzionato a votarlo. Sette anni sotto di lui, garante non dell’unità nazionale ma delle unità di alcune ben identificabili multinazionali. Un vero e proprio settennato d’inferno.