di BARBARA BOATTINI
Su richiesta di un gruppo di circa 60 medici che si sono riconosciuti sotto il nome del gruppo informale “SIAMO MEDICI", sono a inviare il testo integrale della lettera che gli stessi hanno letto e fatto mettere a verbale durante l’Assemblea dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Rimini svoltasi il 21 aprile scorso.
La lettera, ascoltata in attento silenzio da parte dell’assemblea, mette in evidenza come durante la pandemia sia risultato chiaro quanto la burocrazia stia ormai schiacciando la professione medica, protocollo dopo protocollo, decreto dopo decreto, in una sempre più evidente abdicazione della medicina alla politica.
Lo scopo di “SIAMO MEDICI”, che sta ricevendo attestazioni di stima anche da molti colleghi, è di ridare dignità alla figura del medico.
Proprio per questo è stato chiesto e ottenuto che nel prossimo consiglio dell’Ordine venga decisa una data in cui poter effettuare una riunione per confrontar
L’introduzione della riforma del 1978 ha messo la sanità italiana , pubblica ed anche privata, su dei binari nettamente burocratici.
Da che ne derivano costi impropri e improduttivi che nulla hanno a che fare con le cure mediche e la struttura sanitaria assistenziale in sè.
Fondi spesi sempre peggio, coi bei risultati che si vedono.
Dove passa la burocrazia non cresce più l’erba.
Ascolto da Radio Liberland che un avvocato ha chiesto ai firmatari le fonti delle loro affermazioni. Evidentemente non abbiamo ancora raggiunto il punto più basso se invece di difendere il diritto, gli operatori di quest’ultimo preferiscono mercenariamente di difendere il potere. Anche il criminale ha diritto alla difesa? Certo, ma nel processo. E le fonti i suoi avvocati se le vanno a cercare da soli, non le chiedono alle vittime. Dopo i cedimenti dei vertici delle Camere Penali, c’era da aspettarselo: i traditori amano collocarsi in prima fila; speriamo che stiano presto in fila anche a Norimberga.
Esatto, siamo davvero al regime più squallido però