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Quel consumismo alimentato dallo Stato spendaccione e indebitato

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di SAIFEDEAN AMMOUS Anche l’abbuffata di consumismo cominciata nel XX secolo può essere ben compresa solo dopo aver capito il processo di distruzione del denaro onesto e la parallela diffusione del pensiero keynesiano che, favorendo lo sviluppo di preferenze temporali elevate, svilisce il risparmio e deifica i consumi come chiave per la prosperità economica. A causa di questi due fattori, minori incentivi a risparmiare si affiancano a maggiori incentivi a spendere; tassi di interesse regolarmente manipolati al ribasso permettono enormi quantità di credito concesso non solo a fini di investimento ma soprattutto di mero consumo; la diffusione di carte di credito e prestiti al consumo permette di indebitarsi per le spese quotidiane, indebolendo la volontà di investire nel futuro. Un sintomo beffardo di quanto sia profonda l’ignoranza economica odierna alimentata dalle teorie keynesiane è la tesi secondo cui il capitalismo, cioè un sistema basato sull’accumulo di capitale d
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