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Stato è violenza, anche quando la chiamano “giustizia”

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di JACQUES ELLUL Ho dimostrato a lungo altrove che ogni Stato è fondato e sussiste unicamente sulla e attraverso la violenza. Mi rifiuto di fare la classica distinzione tra forza e violenza. I giuristi hanno inventato che la «forza» è quella dello Stato quando usa la coercizione e persino la brutalità, mentre solo individui o gruppi non statali (sindacati, partiti) userebbero la violenza: è una distinzione totalmente ingiustificata. Lo Stato si istituisce attraverso la violenza: rivoluzioni americana e francese, Stati comunisti, Stato franchista, ecc. C'è sempre una violenza in principio e lo Stato diventa legittimo quando gli altri Stati lo riconoscono (so che non è il criterio abituale di legittimità, ma è l'unico serio!). Oppure, quando lo si riconosce? Quando il regime è durato abbastanza: in principio ci si scandalizza per la violenza che ne è all'origine e poi ci si abitua. Nel giro di alcuni anni si riconosce lo Stato comunista, di Hitler, Franco, ecc. come
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