di PAOLO L. BERNARDINI
Per uccidere il pensiero libero vi sono vari modi. All’interno di un sistema patentemente totalitario, si impedirà di leggere, insegnare, diffondere il pensiero liberale, ad esempio. In questo modo però il tiranno non solo si espone enormemente, ma dà proprio il rilievo che non vorrebbe dare (e che ovviamente tale pensiero in assoluto merita), al pensiero liberale, che immediatamente verrà percepito come il frutto proibito, cercato e contrabbandato in ogni modo, con ogni conseguenza.
In realtà, la manipolazione del pensiero, l’uccisione della libertà, avviene, anche nelle democrazie occidentali, in maniera molto più sottile. L’arma migliore è la burocratizzazione e digitalizzazione del sistema di insegnamento, l’invenzione di “identità digitali”, password da cambiare ogni momento, procedure complicatissime anche solo per registrare un voto per uno studente. Questo uccide davvero, molto più che non un decreto che ci imponga “Mai più