di LEONARDO FACCO
Nell’articolo “Cash Removal Will Damage the Market Economy”, Frank Shostak critica l’idea, sempre più diffusa, di eliminare progressivamente banconote e monete a favore dei soli pagamenti elettronici. Potete immaginare quanti mi garbino le sue opinioni, visto che sull’argomento ci ho scritto un libro nel lontano 2015. I sostenitori della misura invocano, soprattutto, la lotta all’evasione fiscale, all’economia sommersa e alla criminalità, oltre alla maggiore efficienza dei pagamenti digitali.
La solita nenia lamentosa degli statalisti, ma a tal guisa l’autore dell’articolo apparso sul Mises Institute mette in guardia su diversi aspetti. Riassumiamoli:
- 1. Il denaro non è semplicemente un’informazione digitale.
Secondo Shostak, il denaro è nato spontaneamente dal mercato come mezzo di scambio generalmente accettato, rendendo possibili transazioni che il baratto avrebbe reso difficili o impossibili. Mises e Rothbard lo consideravano una merce selezionata progressivamente dagli scambi, non una semplice unità contabile stabilita dall’autorità. - 2. Il denaro elettronico non elimina il denaro: ne cambia il modo di trasferimento.
Un bonifico, un assegno o un pagamento digitale trasferiscono denaro che esiste già sotto forma di contante o deposito bancario. Per l’autore, la tecnologia digitale rappresenta dunque un sistema di trasferimento del denaro, non un sostituto della sua funzione economica. - 3. Anche una valuta digitale della banca centrale non diventerebbe automaticamente “denaro”.

Il denaro, sostiene Shostak, deve essere accettato attraverso un processo di selezione del mercato. Non può diventarlo semplicemente perché una banca centrale lo decreta. Un’imposizione autoritaria di una moneta digitale potrebbe quindi produrre distorsioni e danneggiare l’economia di mercato. - 4. Eliminare il contante significa eliminare una forma di libertà economica.
La tesi più radicale dell’articolo è che abolire il contante significherebbe, in ultima analisi, compromettere il mezzo di scambio sul quale si fonda l’economia di mercato, riportando gli individui verso forme di scambio simili al baratto. - 5. L’evasione non si combatte necessariamente abolendo il contante.
Shostak contesta anche l’argomento secondo cui il contante sarebbe principalmente uno strumento per evadere le tasse (nel mio libro c’è un capitolo ad hoc che sconfessa il tutto). A suo giudizio, bisognerebbe intervenire sugli incentivi all’evasione, in particolare sulla pressione fiscale e sull’espansione della spesa pubblica, anziché eliminare lo strumento utilizzato per gli scambi.
In sintesi, per Shostak, una società completamente cashless non sarebbe semplicemente una società più moderna. Potrebbe diventare una società nella quale lo Stato e il sistema finanziario acquisiscono un controllo molto maggiore sulle transazioni, mentre il mercato perde uno dei suoi strumenti fondamentali. La tecnologia può cambiare il modo in cui trasferiamo il denaro, ma secondo l’autore, non dovrebbe decidere che cosa sia il denaro.
Fortunatamente, oggi disponiamo di Bitcoin.

