di REDAZIONE
In Italia ''e' impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione'', ma l'eliminazione delle agevolazioni fiscali senza giustificazioni economiche permetterebbe di aumentare la base imponibile e quindi ritoccare le aliquote marginali ''senza impatto sulle entrate''. Lo scrive l'Ocse.
Per l'Italia, la priorita' resta ''la riduzione ampia e prolungata del debito pubblico'', perche' ''con un rapporto debito/Pil vicino al 130% e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante'', il Paese ''rimane esposto ai cambiamenti improvvisi dell'umore dei mercati finanziari''.
Il rapporto deficit/Pil dell'Italia salira' al 3,3% quest'anno, ben al di sopra delle stime del governo, e al 3,8% il prossimo, quando il debito raggiungera' il 134,2% del Pil. E' quanto riporta una tabella del rapporto Ocse sull'Italia, nel quale si rileva che ''l'indebitamento netto risulta peggiore rispetto alle stime del governo a causa delle pr
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