Nelle guerre ci sono veneti buoni e veneti cattivi?

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di ETTORE BEGGIATO Nomi è un grazioso borgo trentino nella Val Lagarina, a pochi chilometri da Rovereto, e nella imponente chiesa ho trovato un notevole monumento al barone Enrico de Moll, capitano di vascello, comandante  della nave corazzata “Drache” della flotta austriaca, che perse la vita nella battaglia di Lissa (20 luglio 1866). Lissa viene ricordata come l’ultima vittoria della Serenissima, visto il gran numero di veneti, istriani e dalmati presenti nella  marineria austriaca che fino al 1848 veniva ufficialmente chiamata “Imperial e regia veneta marina”. E, in una fonte inattaccabile  come la “Rassegna Storica del Risorgimento” pubblicata nel 1978, trovo in un articolo di Pietro Giorgio Lombardo intitolato “Chioggia dal 1849 al 1866. Appunti”  questo “Elenco dei militari austriaci di nazionalità italiana decorati per lo scontro navale a Lissa”: Medaglie d’oro: PENSO TOMMASO                              
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