di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA
Ieri, 21 gennaio 2014, si sono celebrati i cento anni dalla nascita di Domenico Testa. Solitamente si celebrano le ricorrenze di personaggi storici o accademici di fama o quantomeno apprezzati tra gli addetti ai lavori, spesso in settori di nicchia tra persone particolarmente competenti e qualificate. In questo caso facciamo un’eccezione in questo panorama convenzionale e conformista, peraltro elitario ed in alcuni casi anche autoreferenziale ed arido.
Domenico Testa è sicuramente uno storico, perché ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca documentaristica della storia locale del suo Monferrato, ma non è un accademico, non è un cattedratico, non appartiene all’élite storiografica che si autoincensa salvo confliggere frequentemente per gelosie e motivi di carriera. Essendo stato uno storico autodidatta, non è mai stato riconosciuto come tale dall’élite, cioè come storico vero, uno di loro. Era un ricercatore semplice ed umile, perse