Nel paese degli azzeccarbugli, quello fondato su decine di migliaia di leggi e una sporta di tasse demenziali, il “mestiere di ciarlatano” è vietato, anzi è penalmente perseguibile. Per questa ragione, e nel rispetto della loro legge, uno sparaballe come Matteo Renzi andrebbe sbattuto in galera senza farlo passare dal via.



Veritas.
Il grosso guaio consiste soprattutto nella superficialità dell’individuo Renzi: la si percepisce al volo.
Ma secondo voi ci crede alla michiate che spara o lo fa consapevole di prendere tutti per il culo?!? Perchè se ci crede è ancora più grave. Bisogna farlo rinchiudere! E’ un soggetto socialmente pericoloso! Siamo al delirio di onnipotenza.
Credo che Berlusconi riuscisse – con un certo sforzo – ad autoconvincersi delle proprie puttanate. Questo, invece, penso che si limiti a prendere l’intero mondo per i fondelli.
Pagarli anche il doppio, purché si facciano gli stramaledettissimi cazzi loro… per mandarli in vacanza tutto l’anno! Quello sì che sarebbe un investimento.
Le leggi statali sono per i coglioni che le rispettano.
Non esiste una norma pubblica assennata, perché chi emette tali norme parte dal presupposto che i cittadini siano dei minus habens.
E questa è la scusa perfetta per fotterli eternamente.
In effetti, guardandosi attorno, c’è davvero da pensare che sia così.
Ignoranza, irresponsabilità, pigrizia e vigliaccheria sono i connotati dell’italiano medio.
I ciarlatani , ai loro tempi, erano rispettati, anche brillanti, fascinosi.
Fungevano, quantomeno, da sostegno psicologico a chi soffriva.
E qualche volta, riuscivano, magari solo per un fortunato effetto placebo nelle guarigioni.
I politici nostrani non sono a livello di ciarlatani.
Sono dei delinquenti dotati di una faccia tosta patologica.