di REDAZIONE
«Quanti soldi sono stati raccolti per il referendum sull’indipendenza? Lo avevo già chiesto il 9 luglio. Ho lasciato passare le ferie, ma adessoritorno alla carica. Per Zaia sarò come una cambiale, ogni inizio del mese mi farò sentire». Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, ritorna sul grande punto interrogativo della legge che chiede il referendum sull’indipendenza del Veneto: la norma finanziaria indefinita, con i costi della consultazione (circa 14 milioni di euro) che dovranno essere sostenuti con “erogazioni liberali e donazioni da parte di cittadini e imprese”.
«Oggi ho spedito una nuova lettera al presidente della Regione Luca Zaia – spiega il politico IdV – chiedendo di sapere quante erogazioni siano state raccolte e di quale entità, con quali modalità e garanzie dell’uso vincolato dei fondi. Servono 14 milioni di euro, ricordiamolo. Se non verrà raggiunto l’obiettivo è prevista la restituzione dei so
Aprite sto benedetto conto, i Veneti stanno perdendo la pazienza!
Marotta ha ragione.Il consiglio regionale veneto,ha votato la legge referendaria,prendendosi un impegno preciso e cioè,di comunicare il numero di conto corrente sul quale versare il denaro necessario a finanziare la consultazione.Siamo a settembre,ma ancora niente.Non si sa nemmeno quali siano le intenzioni della regione.Marotta,è coerente con le sue opinioni,che,come venetista,non condivido,ma rispetto.Chi di dovere dovrebbe dare ai cittadini veneti,siano essi,pro o contro il referendum CONSULTIVO per l indipendenza del veneto,le dovute spiegazioni.
la domanda del consigliere è in malafede.
Il problema non è Zaia o i leghisti. Il problema sono gli indipendentisti che credono ancora alle favole. La Lega ormai si è meridionalizzata. Oggi Salvini è a Viterbo, Poi andrà in meridione. Qualcuno ricorda movimenti indipendentisti che siano contro Euro, contro immigrati, che pensino a prendere voti fuori dai loro confini, che vadano in Corea del Nord per farsi prendere in giro dal mondo intero? NO. Perchè loro hanno un solo pensiero in testa: L’indipendenza.Ogni giorno, ogni ora, ogni momento. Non pensano a come prendere più voti a livello nazionale, ma come far prendere coscienza al loro popolo. Smettiamola quindi di farci prendere in giro. A Salvino non interessa niente all’indipendenza del VENETO. Si è montato la testa. Fortunatamente la gente come lui finisce sempre con l’avere un brusco risveglio.
Ma questo Marmotta, che a parole sue LUI è per l italia unita quindi non si deve far votar i Veneti che potrebbero anhe votar no… quanto -censura- è ?
anche i nomi vorrebbe ? chissà cosa in cuor suo vorrebbe farci.
comunque se un giorno dovesse aver bisogno,in Veneto, nemmeno sotto un ponte.
Buone domande.