A tavola con gli spaghetti alle mongole e i cavolini di Bruxelles

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di PONGO Da giorni se ne parla, con manifestazioni al freddo,  al passo del Brennero, dove Coldiretti  con  migliaia di coltivatori, allevatori e in più l’aggiunta del ministro per le Politiche agricole Nunzia De Girolamo, una ministra che in parte per sua ammissione non ci capisce un granché di questi argomenti ma ha pensato bene di mettersi la giaccavento (gialla di Coldiretti) e di farsi sentire anche lei,  si è messa in evidenza per promuovere il “made in Italy”. Mentre si manifestava in tal senso proprio lì, sul confine italo-austriaco, avvenivano controlli della Finanza su alcuni Tir che transitavano e trasportavano patate tedesche dirette in Sicilia, fiori provenienti dal Kenya  con deviazione dall’Olanda, biscotti di Germania ma, come il resto, etichettati “made in Italy”. Si aggiungevano cosce di maiale lituane, prosciutti tedeschi però confezionati con  fascia tricolore (col  bianco, rosso e verde anche perché  la Germania ha un tricolore però nero, giallo e rosso). Si è manifestato  non solo dove la temperatura è fredda, infatti…

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