di MANES BERNARDINI Il canditato alla segreteria federale della Lega Nord ha risposto alle dieci domande formulate da Gilberto Oneto e dalla Redazione de l’Indipendenza. 1) La cultura e l’impiego corretto e saggio dei mezzi di comunicazione sono stati fino a qui fortemente trascurati dalla Lega. Anche il linguaggio impiegato lascia spesso molto a desiderare (“il nostro paese”, “Alto Adige”, “la nostra Italia” eccetera). Come intende rimediare a questa carenza? “Voglio mostrare che la Lega ha un’altra antropologia. Se per colpa di qualcuno ha dato l’immagine di essersi omologata, deve tornare a parlare con il linguaggio delle identità. Forte, radicale. Bisogna tutelare le nostre comunità padano-alpine. Dobbiamo togliere le incrostazioni di vent’anni e recuperare le idee di sempre, che parlano di indipendenza, mantenimento delle risorse sui territori, sicurezza, stop all’immigrazione, lotta senza quartiere alle mafie. Il problema del linguaggio nasconde un problema sostanziale: quest’Italia non è mai esistita, è una macedonia di popoli frullata da Roma che deve essere superata. Il problema…















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