BLACK LIVES MATTER, I FINTI “ANTIRAZZISTI” SONO I PIÙ RAZZISTI DI TUTTI

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di VANESSA VALLEJO Arriverò al punto. Quello che sta accadendo oggi con Black Lives Matter, la presunta lotta contro il razzismo, con in aggiunta la maggior parte delle cause di sinistra del momento, non riguarda fondamentalmente “cambiare il mondo”, ma essere accettati nella società e diventare cool sui social network.  In questo senso, bisogna riconoscere che la sinistra degli anni ’60 è stata mille volte più coraggiosa e coerente della sinistra di oggi. Per essere un buon hippie a quel tempo, dovevi vestirti di stracci, avere il tuo giardinetto e vivere in qualche zona collettiva insieme ad altri nemici del capitalismo. Oggi, se odi il capitalismo, metti un adesivo “Fuck Capitalism” sul tuo Mac e mentre bevi una birra artigianale in un buon bar twitti cazzate contro i grandi uomini d’affari.  Se prima eri un ambientalista, allora ti vestivi con abiti di second’ordine e andavi con altri hippy nei campi a mangiare vegetali e mingere vacche. Oggi, se sei un ambientalista, scatti foto ringraziando Pacha Mama, fai ritiri in un parco…

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