CAMERUN, DECINE DI SEPARATISTI TORTURATI IN CARCERE

di MARIETTO CERNEAZ L’Ambazonia si batte per la sua indipendenza e il Camerun fa pagare le conseguenze ai suoi militanti. In precedenza l’International Crisis Group (Icg) aveva riferito che almeno 1.850 persone sono state uccise e 530 mila sono state sfollate negli scontri negli ultimi 20 mesi, mentre sia il governo che i separatisti continuano a rifiutarsi di sedersi al tavolo dei colloqui. Le violenze nelle regioni anglofone del Camerun sono riesplose in concomitanza alle elezioni presidenziali dell’ottobre scorso, vinte dal presidente uscente Paul Biya che ha ottenuto la rielezione per un settimo mandato. Nel discorso da lui pronunciato in occasione della cerimonia di giuramento, Biya ha promesso di trovare una via d’uscita al conflitto che da paralizza le regioni, dicendosi “certo che esista una via di uscita nell’interesse di tutti”, ma indirizzando al contempo un messaggio di rigore ai militanti separatisti, “fautori della guerra” responsabili di “nuocere alla nostra unità nazionale promuovendo la secessione”: chi non dimostrerà volontà di difendere il paese nella sua…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche FuoriDalMondo