CANCELLARE L’IDENTITÀ CULTURALE: IN AZERBAIGIAN SI COMPORTANO COME I TURCHI

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di ARMEN TIGRANAKERT Durante una recente visita alle zone catturate del Nagorno-Karabakh, il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliev ha ordinato la distruzione delle iscrizioni storiche sulle chiese armene, definendole “false”. L’ordine che mira a cancellare l’identità culturale e religiosa della regione prende di mira tutte le chiese sui territori caduti sotto il controllo di Baku all’indomani della violenta escalation del conflitto dello scorso autunno. Nonostante le loro implicazioni oltraggiose e ripugnanti, queste intenzioni criminali sono state ampiamente ignorate dai media. In questo aspetto il Nagorno-Karabakh ripete il destino di un’altra zona sottoposta all’occupazione della Turchia e dei suoi alleati: l’enclave curda siriana di Afrin. Le misure brutali adottate dall’Azerbaigian per cancellare l’eredità armena nel Nagorno-Karabakh sono state prima sperimentate dalla Turchia ad Afrin, dove i suoi cittadini sono stati costretti ad abbandonare la loro patria dopo un’invasione militare turca. Saccheggio, confisca forzata di proprietà, profanazione di santuari e tombe, tortura ed esecuzione di prigionieri, la lista dei crimini commessi dai membri dei gruppi armati siriani sostenuti…

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