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Casamance, duri scontri fra indipendentisti senegalesi ed esercito regolare

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di REDAZIONE

La scorsa settimana, l’esercito senegalese ha lanciato un’offensiva nella provincia meridionale della Casamance per distruggere le roccaforti del Movimento delle forze democratiche della Casamance (Mfdc).

Questo movimento ha iniziato la lotta per l’indipendenza quaranta anni fa (ma che non interessa a nessuno, ndr) in una delle guerra a bassa intensità più lunghe della storia del continente africano. Secondo il quotidiano indipendente Journal du Pays però le forze ribelli avrebbero risposto con forza attaccando una base delle forze armate di Dakar uccidendo ben 23 soldati e ferendone una dozzina, uno degli attacchi più micidiali degli d’ultimo anni.

Le fonti ufficiali non hanno confermato questi dati, ma la resistenza sul campo dei miliziani Mfdc è accanita. Il Presidente Macky Sall ha fatto della lotta alla pacificazione della Casamance uno dei punti del suo programma di governo, ma la pace resta molto lontana. Solo due mesi fa i ribelli avevano ucciso quattro militari senegalesi e catturati altri sette, membri dell’Ecomig (Comunità degli Stati dell’Africa occidentale in missione in Gambia) liberati grazie alla mediazione della Comunità di Sant’Egidio. Il Movimento delle forze democratiche della Casamance guidato da Salif Sadio rivendica l’indipendenza di questa regione meridionale, separata dal Senegal dallo stato del Gambia, accusando il governo di Dakar di trascurare la Casamance.

Questa fascia di terra e molto fertile e il commercio del legname è la principale fonte di sostentamento delle forze di Sadio. La regione di Ziguinchor avrebbe anche un grande potenziale turistico fra spiaggia incontaminate e foreste vergini, ma l’estrema instabilità ha frenato questo settore. Intanto i duri scontri fra l’esercito senegalese e l’Mfdc hanno provocato anche la fuga di una parte di popolazione dai villaggi sul confine che si è rifugiata nel piccolo Gambia, un Paese che non è in grado di gestire rifugiati.

In passato l’ex colonia inglese era accusata di aiutare i ribelli della Casamance contro il governo di Dakar, ma il nuovo Presidente Adama Barrow è un fedele alleato del Presidente senegalese e ha tagliato ogni aiuto al Mfdc. Anche la Guinea Bissau è’ indirettamente coinvolta nel conflitto. Nell’ex Guinea portoghese erano le basi degli indipendentisti, ma d’ala presa di potere di Embalo Sissoco ogni aiuto è stato bloccato e il presidente della Guinea Bissau accusa proprio i miiiziani della Casamance di  essere dietro il tentato colpo di stato a sue spese di poche settimane fa. La Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale si è detto molto preoccupata della recrudescenza della violenza in Casamance e ha invitato i due protagonisti il Presidente del Senegal Macky Sall e il leader del Movimento delle forze democratiche della Casamance Salif Sadio a cercare un punto di incontro per evitare una nuova escalation. (Fonte)

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