CATALOGNA: MOODY’S PREVEDE ELEZIONI ANTICIPATE E AUSPICA UNA LISTA UNICA INDIPENDENTISTA

di REDAZIONE

moodys-L’agenzia di rating  Moody’s ritiene che la decisione del presidente catalano, Artur Mas, di rinunciare alla consultazione formale del 9 novembre, riduce l’incertezza politica a breve termine sia in Catalogna che in tutta la Spagna e prevede per i prossimi mesi l’avvio di negoziati tra il governo centrale e quello catalano. In una nota che non cambia il rating per la Catalogna (Ba2 positivo) e per la Spagna (Baa2 positivo), l’agenzia prevede che il dibattito politico catalano ora ruoti attorno a richieste di autogoverno e di più autonomia fiscale e si confermerebbe la tendenza secondo cui la maggioranza degli elettori preferisce una Catalogna in Spagna, ma con una maggiore autonomia fiscale.
Moody’s ha spiegato che la consultazione alternativa annunciata dal Mas il 9N non ha implicazioni legali e che nei prossimi mesi ci saranno negoziati tra le due parti. Tuttavia prevede che non ci saranno concessioni significative da Madrid prima del 2016, visto che il 2015 è anno elettorale. Di conseguenza l’agenzia prevede che il prossimo anno i rapporti tra la Catalogna e il governo centrale “resteranno tesi” in un clima di incertezza politica, ma considera anche che queste tensioni non avranno alcun impatto finanziario sui due contendenti, soprattutto perché la Catalogna rappresenta circa il 19 per cento del Pil spagnolo.

Secondo Moody’s, è probabile che il prossimo passo saranno le elezioni regionali e se i sostenitori dell’indipendenza presenteranno una sola lista e otterranno la maggioranza assoluta, avranno più potere per negoziare con Madrid maggiore autonomia fiscale. Una tale evoluzione secondo l’agenzia di rating sarebbe positiva per la Catalogna, ma negativa per tutta la Spagna, in quanto il gettito fiscale generato dalla Catalogna ha un peso relativo maggiore rispetto ad altre regioni. Di contro, se  i partiti indipendentisti non riusciranno a presentare una piattaforma comune, Moody’s vede il rischio di tensioni con il governo centrale, perché ciascun partito cercherà di distinguersi dagli altri, e  lo stress sarebbe negativo sia per il profilo di credito della Catalogna come di tutta la Spagna.

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