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Che bello vivere in i-taglia: paghi le tasse e tutto va all’incontrario

Da leggere

di GIANFRANCESCO RUGGERI

itaglia1L’i-taglia è il paese del sole, del mare, dell’amore, è il Belpaese, l’i-taglia è affascinante e pittoresca: gli stranieri da casa loro ci dicono che è bellissimo vivere in i-taglia, che sognano di viverci… so beautiful!!!!

E per chi ci vive? Chi come noi ha veramente la fortuna di viverci, si rende conto che l’i-taglia è ancor più bella, interessante, sorprendente: è veramente il massimo!

Nella bassa bergamasca da alcuni mesi capita che donne sole al volante della loro auto vengano fermate da banditi in mezzo alla strada, minacciate con la pistola, picchiate e derubate dei soldi e talvolta anche dell’auto. Che bello, che bello vivere in i-taglia dove potete provare ancor oggi le emozioni e il fascino del mitico far west, con tanto di moderno assalto alla diligenza!

E cosa dire delle belle serate chiusi in casa con inferriate su porte e finestre? Da secoli la nostra gente non sentiva più l’esigenza di blindarsi in casa, solo quando ero bambino non chiudevamo né cancello, né porta del garage, ma grazie all’i-taglia siamo tornati indietro di secoli, siamo tornati in pieno medioevo, dove in un clima di insicurezza totale ci si barricava in casa. Come è affascinante sentirsi un po’ guelfo e un po’ ghibellino!

Ma non preoccupatevi, lo stato i-tagliano sta correndo ai ripari, per garantire l’ordine pubblico nelle nostre città da tempo è previsto l’impiego di militari. Immaginate di girare tra le vie della vostra città, in centro, in stazione, ecc e di trovare dei soldati con la mimetica e il fucile d’assalto, immaginate di veder girare per le vie le camionette verdi dei militari. Sa tanto di Sud America anni ’80, scene da repubblica delle banane, roba da dittatura del terzo mondo… ma cosa volete di più? Non vi sembra di essere in un hollywoodiano film d’azione? Wow!

Ci sono poi le strade, quelle che non crollano sono una sequela infinita di buche, tipico costume italico che in tempi di tagli si è diffuso anche in Padania. Che bello vivere in i-taglia e provare ogni giorno l’ebbrezza della Parigi – Dakar tra Caronno Pertusella e Bizzarrone!!!!

C’è poi il Dipartimento Immigrazione del Viminale che pochi giorni fa ha chiesto ai prefetti di attuare «provvedimenti di occupazione d’urgenza e requisizione di immobili per ospitare 6.500 clandestini»: che bello, che bello, trasferimenti di popoli in massa e immobili requisiti d’autorità, sembra di essere tornati nella vecchia Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche!!

Ovviamente tanti privilegi tipici del viver in i-taglia hanno un costo, quindi è giusto pagare le tasse ed è proprio per questo che vi trovare a pagare le tasse più alte del mondo: cari cittadini i-tagliani pagate sereni ogni volta che l’italico sceriffo di Nottingham vi bussa alla porta per effettuare la sua solita rapina di stato legalizzata: oggi come ai tempi di Robin Hood e compagni!

L’i-taglia non è quindi solo il paese del sole, del mare, dell’a-mmmmore con 8 emme, non è solo e soltanto il Belpaese o la Grande Bellezza, è molto di più.  La ricetta completa prevede un manciata di Far West e un pizzico di medioevo, un spruzzata di dittatura delle banane, far bollire  fuoco lento tra una tappa e l’altra della Parigi – Dakar, aggiungere una punta di vecchia URSS per insaporire bene e servire con tanto tanto sceriffo di Nottingham dei bei tempi che furono: ecco pronta l’i-taglia!

Peccato solo che non ci sia Robin Hood a salvarci! Padania libera!

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2 COMMENTS

  1. Ehi, padania libera, tu le paghi le tasse o attui un’autodifesa fiscale libertaria ?
    Come faccio io da anni.
    L’italia che descrivi sparisce solo ed esclusivamente se non ha più soldi.
    Tu che fai, glieli dai ?

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