CORONAVIRUS, LA DEMOLIZIONE MORALE E GLI SCENARI DA FINE MONDO

di PAOLO L. BERNARDINI Quando una civiltà giunge alla propria fine, quando un governo o molti governi condannano i cittadini di una comunità ad una vita che assomiglia alla mera sopravvivenza, uno stato vegetale dello spirito e della carne, occorre riflettere su come si sia giunti a tutto questo. Prendendosi anche le proprie responsabilità: che sono, per noi tutti libertari e liberali-classici, quelle di aver sdegnato l’agone politico reale per continuare nella nostra purezza assoluta di pensiero, predicando prediche validissime ma da pulpiti marginali, in un mondo abominevole in cui non è importante il contenuto della predica, ma quanto sia elevato e in vista il pulpito. Tutti si rendono conto delle mostruosità immonde che proferisce il papa ogni volta che apre bocca, letteralmente, ma milioni lo seguono. Il nostro (motivato) sdegno per il mondo reale ci ha relegato – con le nostre ottime idee di libertà e indipendenza – ai margini dello stesso, incapaci, come l’angelo di Paul Klee, di influenzare il corso del mondo…

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