COTTI (M5S): LA RIFORMA COSTITUZIONALE PENALIZZA IL POPOLO SARDO

di REDAZIONE

Nel suo intervento il senatore sardo del Movimento 5 Stelle Roberto Cotti ha spiegato come la riforma costituzionale del governo Renzi “lede i diritti della nazione sarda ed il SARDEGNAsuo autogoverno fissato con la Costituzione del 1948″.

A fine intervento Cotti ha parlato in lingua sarda donando simbolicamente al governo la bandiera dei Quattro Mori.

L’assemblea dei senatori del Pd ha approvato con 86 si, un astenuto (Massimo Mucchetti) e nessun voto contrario il testo della riforma costituzionale come uscito dalla commissione Affari costituzionali.  Il testo delle riforme approvato dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, “pur rimanendo aderente all’impianto” del ddl originario del governo, “è stato significativamente arricchito”. Lo ha detto la relatrice alle riforme Anna Finocchiaro, illustrando in Aula in provvedimento.

Difende il lavoro di miglioramento del testo anche il relatore Roberto Calderoli, con un discorso a braccio, nel senso “di dover utilizzare un solo braccio, avendo l’altro bloccato”. Un lavoro in cui “ci ho messo anche due vertebre”, ha aggiunto riferendosi al malore che lo ha colpito nei giorni scorsi. Detto questo, l’esponente leghista ribadisce alcuni punti su cui insisterà nel prosieguo dell’esame in aula. Tanto per cominciare, Calderoli annuncia che farà la proposta di ridurre a 500 il numero dei deputati, non “come soluzione di rivalsa” ma perché è un numero che “rappresenta il rapporto tra cittadini ed eletti che si applica in Francia e nelle democrazie occidentali a noi più simili”. Secondo punto: l‘immunità secondo l’art.68 della Costituzione: o si toglie per senatori e deputati, o se occupi un organismo terzo (la Consulta, per esempio).

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