COVIDIOTI: DAL REGIME MEDIATICO ALLA DITTATURA DEI “CACASOTTO”

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di LEONARDO FACCO Nessuno più degli “editori responsabili” sa, come dimostra Enrica Perucchietti, nel libro intitolato “Fake News”, che l’attuale battaglia contro le bufale nasce per censurare l’informazione alternativa, per orientare il consenso e garantire gli interessi delle élite. Del resto, “l’autrice dimostra come la principale fabbrica di fake news non sia la prateria della rete ma il potere stesso, il Big Brother, che controlla i flussi di opinione, fabbrica il consenso, manipola la realtà, veicola le masse e punisce il dissenso come psicoreato”. Parlare di questi argomenti infastidisce la putrida stampa mainstream, quella che da anni definisco “la stampa igienica”. La pretesa degli adepti dell’inutile Ordine Fascista dei Giornalisti (che oggi attua esattamente come negli Anni Venti) è quella di diventare monopolisti della comunicazione a colpi di leggi e censure. Un caso emblematico è quello della fantomatica “Redazione Cronache” del Corriere della Sera che, in un articolo di un paio di giorni fa, ha gioito perché grazie alle sue segnalazioni (i giornalisti, non avendo…

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